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| Convenzioni del Distretto Laguna Est |
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ISTITUZIONE DEL DISTRETTO
1. E' istituita l'associazione di Comuni in materia di Protezione Civile "DISTRETTO
LAGUNA EST"(di seguito denominato distretto) con la finalità di
coordinare il volontariato di Protezione Civile facente parte dei gruppi comunali
nonché le associazioni di volontariato di Protezione Civile che vi aderiscono,
regolarmente iscritte nell'elenco dei gruppi di volontariato di protezione civile
presso il DIPARTIMENTO NAZIONALE DELLA PROTEZIONE CIVILE e nell'ELENCO REGIONALE
delle formazioni volontarie di protezione civile.
COMPOSIZIONE DEL DISTRETTO
2. Il distretto è composto dai gruppi comunali di Protezione Civile di:
Grado, Aquileia, Terzo d'Aquileia e Fiumicello. Al distretto possono aderire
tutte le associazioni di protezione civile che ne condividono le finalità.
Ne fanno parte fin dalla sua istituzione il Soccorso Ordine di S. Giovanni Italia
(S.O.G.IT.) sez. di Grado e le Unità Cinofile da Soccorso Basso Friuli
sez. Ricerca Superficie e Macerie e sez. Terranova.
COMPITI DEL DISTRETTO
3. Compito del distretto è:
" il coordinamento dei singoli piani di emergenza che vengono regolarmente
redatti ed aggiornati a livello comunale, delle risorse umane e materiali presenti
nei territori di competenza. Tale compito si espleta esclusivamente per il razionale
coordinamento delle risorse umane e delle attrezzature disponibili nelle emergenze
e nelle attività di addestramento.
" farsi tramite, nelle emergenze, presso la Sala Operativa Regionale della
protezione civile in Palmanova (di seguito SOR) per le comunicazioni statistiche
relative alle forze impiegate ed alle eventuali risorse ancora disponibili.
" Divulgare la coscienza di protezione civile attraverso attività
rivolte al volontariato dei gruppi comunali, alla scuola ed alla popolazione.
COMUNE COORDINATORE DEL DISTRETTO
4. All'interno del distretto viene eletto, a rotazione triennale, un comune
capo fila che avrà il compito di coordinare le attività comuni
e di mantenere i contatti istituzionali con la SOR. Rimane intatta la sovranità
comunale per tutte le incombenze che attengono all'attivazione del proprio gruppo
in caso di emergenza sul proprio territorio, della gestione dei disastri e dei
doveri di coordinamento delle forze intercomunali sopraggiunte in aiuto nonché
di comunicazione e certificazione delle calamità avvenute sul proprio
suolo amministrato.
COORDINAMENTO DEI RESPONSABILI DEI GRUPPI COMUNALI
5. Il coordinatore comunale del gruppo il cui Comune è capofila di distretto,
assume il grado di coordinatore del distretto stesso. Compito del coordinatore
comunale è quello di coordinare la propria unità operativa rispondendone
direttamente al sindaco. Dovrà comunicare al coordinatore del distretto
il proprio numero telefonico d'emergenza che potrà essere fornito direttamente
dal proprio gruppo comunale di appartenenza.
OPERATIVITA' NEL DISTRETTO
6. All'interno del distretto i soccorsi e le esercitazioni vengono organizzati
in coordinamento fra i vari gruppi comunali. Operando in un Comune diverso dal
proprio, il volontario agisce in nome e per conto del sindaco competente per
territorio e pertanto si mette a disposizione del coordinatore del gruppo comunale
del luogo. Tale vincolo cessa nel momento in cui il coordinatore del distretto
ne richieda l'intervento altrove per necessità del Comune di appartenenza
o di altra emergenza più grave.
UTILIZZO ATTREZZATURE NEL DISTRETTO
7. Le attrezzature in dotazione ai gruppi comunali potranno essere utilizzate
liberamente da volontari del distretto per quei Comuni che sottoscriveranno
apposita convenzione di utilizzo sinergico del proprio parco mezzi ed attrezzature;
in tal caso la dislocazione provvisoria di mezzi ed attrezzature del singolo
Comune presso altre sedi comunali avverrà previa autorizzazione del coordinatore
comunale di ogni singolo gruppo, il quale avrà l'onere di registrare
entrata ed uscita dei propri mezzi, mantenendo i contatti con il coordinatore
comunale del gruppo presso il quale sono in deposito od in uso le proprie attrezzature.
Pari opportunità di utilizzo è, inoltre, allargata ai volontari
delle associazioni aderenti al distretto, con le stesse modalità ed incombenze.
MANUTENZIONE DELLE ATTREZZATURE
8. Manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature e dei mezzi saranno
a carico del Comune proprietario; tuttavia se, a causa di operazioni sul proprio
suolo amministrato, dovessero venire danneggiate o usurate in modo particolare
attrezzature o mezzi di altri Comuni del distretto, la spese da sostenere per
la manutenzione o riparazione è a carico del Comune presso il quale sono
stati impiegati.
ACQUISTO ATTREZZATURE DI DISTRETTO
9. Il distretto potrà acquistare, con fondi messi a disposizione dai
vari Comuni associati e/o con il concorso della Regione, attrezzature o mezzi
considerati "di distretto". In tal caso essi verranno registrati od
immatricolati a nome della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con clausola
di destinazione d'uso e dislocazione presso una delle sedi comunali del distretto.
SPESE PER ONERI, TASSE, ASSICURAZIONI
10. Assicurazioni, tasse governative e altri oneri dovuti per l'assicurazione
del personale volontario nonché per l'uso di automezzi e frequenze radio,
sono a carico di ogni singolo Comune per la propria struttura; sarà possibile
il concorso negli oneri sopra descritti qualora il distretto acquisti attrezzature
comuni.
LINEA TELEFONICA D'EMERGENZA
11. Attraverso il numero telefonico d'emergenza, il coordinatore comunale dovrà
essere sempre rintracciabile. Qualora, per motivi di forza maggiore, non potesse
essere rintracciabile, il coordinatore comunale dovrà comunicare tempestivamente
al distretto un nominativo suo sostituto e relativo numero telefonico d'emergenza.
Il coordinatore del distretto provvederà a trasmettere le variazioni
dei numeri telefonici alla SOR ed alla prefettura di competenza.
MODIFICA DEI REGOLAMENTI COMUNALI IN MATERIA DI VOLONTARIATO
DI PROTEZIONE CIVILE
12. I volontari iscritti nelle liste comunali di protezione civile dovranno
osservare un apposito regolamento che normerà il proprio impegno all'interno
della struttura di protezione civile distrettuale. Tutti i regolamenti comunali
esistenti dovranno essere perfezionati attraverso articoli che prevedano l'operatività
all'interno del distretto stesso nonché l'apposizione in appendice del
presente atto, quale norma integrante il proprio regolamento.
TESSERA DI RICONOSCIMENTO
13. Ad ogni volontario del distretto verrà rilasciata una tessera di
riconoscimento (come da allegato A); essa verrà firmata dal sindaco di
competenza ed avrà durata illimitata. Sarà cura del singolo portare
sempre con se la tessera di riconoscimento in tutte le attività svolte
nell'ambito della protezione civile.
DISPOSIZIONE FINALE
14. Per ogni altra norma, riguardante il volontariato di protezione civile,
non citata in questo regolamento, fanno fede le leggi regionali e nazionali
in materia.
CONVENZIONE PER L'UTILIZZO INTERCOMUNALE DELLE ATTREZZATURE DI PROTEZIONE CIVILE
Fra i Comuni sottoscritti, membri del distretto, si stipula la seguente convenzione per l'utilizzo comune delle attrezzature di protezione civile iscritte al proprio patrimonio.
CAPACITA' OPERATIVA
1. I volontari iscritti nelle liste dei gruppi comunali di Protezione Civile
dei Comuni sottoscrittori del presente atto sono autorizzati, nell'ambito delle
attività di protezione civile organizzate dai vari gruppi e/o dal distretto,
ad utilizzare oltre alle proprie anche tutte le attrezzature di proprietà
dei Comuni sottoscrittori.
Tale facoltà è allargata ai volontari delle associazioni aderenti
al distretto
MODALITA' DI RICHIESTA ATTREZZATURE DI DISTRETTO
2. Per il migliore espletamento delle varie attività, siano esse d'emergenza
che di addestramento o prevenzione, i gruppi comunali convenzionati dal presente
atto potranno richiedere liberamente le attrezzature disponibili, attraverso
regolare richiesta inoltrata al coordinatore comunale del gruppo dotato dell'attrezzatura
stessa.
Sarà cura del coordinatore del gruppo o suo delegato ricevente l'attrezzatura
di verificarne il buono stato di funzionamento e manutenzione al suo ritiro.
Nelle stesse condizioni di pulizia e funzionamento dovranno essere restituite
al termine delle operazioni e trascorso un lasso di tempo necessario per la
loro manutenzione.
RIPARAZIONI E MANUTENZIONI
3. Qualora le attrezzature fossero danneggiate o fortemente usurate durante
le operazioni presso un altro territorio comunale, le spese da sostenere per
la loro manutenzione o riparazione è a carico del Comune presso il quale
sono state impiegate.
RIFORNIMENTO CARBURANTI
4. L'approvvigionamento di carburanti per il funzionamento delle attrezzature
ricevute sarà a carico del gruppo ricevente; esse dovranno essere restituite
con lo stesso livello di carburante con il quale sono state ritirate. Sarà
cura di ogni gruppo comunale evidenziare su ogni attrezzatura la tipologia di
carburante necessario al suo funzionamento.
REGISTRO MOVIMENTO MEZZI
5. Ogni gruppo comunale redigerà un apposito registro di entrata ed uscita
delle attrezzature dove verranno evidenziate: data del ritiro, nominativo di
chi ritira, descrizione dell'attrezzatura ritirata, motivo della richiesta e
destinazione d'uso, ore o Km di utilizzo, data della restituzione, attestazione
di buono stato dell'attrezzatura, firma per ritiro e firma per restituzione.
DISLOCAMENTO DEI MEZZI
6. In caso di attività od emergenze che si protraggono nel tempo, sarà
possibile lo stoccaggio di attrezzature di altri gruppi comunali convenzionati
anche per tempi lunghi, previa apposita motivazione sul registro di entrata
ed uscita. Dovranno comunque essere sempre disponibili per eventuali emergenze
nel Comune proprietario che ne avrà la priorità nell'utilizzo.
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Bozza
di convenzione per il coordinamento e la collaborazione nelle operazioni Tra Il Comando di zona marittima di Trieste ( COZOMA ) , rappresentato dal Comandante GUERIN .. , domiciliato presso . Ecc. ecc. La Direzione Regionale della Protezione Civile , rappresentata dall' Assessore pro tempore Paolo Ciani , domiciliato per le sue funzioni presso Ecc. ecc. Premesso - che il Codice della navigazione , approvato con Regio Decreto 30 marzo
1942 , n.327 , agli articolo 69 , primo comma , e 70 , primo comma , attribuisce
all' Autorità marittima il compito di provvedere al soccorso di
navi in pericolo o ai naufraghi o ad ogni altro sinistro ;
1) la Sala Operativa della Direzione Regionale di Protezione Civile e
le squadre comunali dei comuni costieri di Grado , Marano ..
ecc.
ecc. si doteranno di apparecchi fissi e mobili di VHF marino , atti tra
l' altro a comunicare nei canali di soccorso ; |