Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ufficio del Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile
ORDINE DI SERVIZIO N. 1
IL MINISTRO PER IL COORDINAMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE
VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 13
febbraio 1990, n. 112, relativo alla istituzione ed organizzazione del
Dipartimento della protezione civile nell'ambito della Presidenza del Consiglio
dei Ministri;
CONSIDERATA la necessità di provvedere alla ripartizione delle
competenze tra i Servizi che costituiscono l'articolazione degli Uffici del
Dipartimento della Protezione Civile;
DISPONE
Le competenze dell'Ufficio Coordinamento
delle Attività di previsione e prevenzione sono così ripartite:
1. Servizio Coordinamento: promuove e coordina l'attività di tutti i settori funzionali dell'Ufficio, indicendo, ove occorra, anche periodiche riunioni tra i responsabili dei settori medesimi; assicura lo svolgimento dei compiti straordinari previsti, per il personale dell'Ufficio, nel documento "Organizzazione del dipartimento della protezione civile in caso di emergenze"; tratta tutte le materie non rientranti nelle competenze degli altri servizi, nonché quelle di volta in volta affidate dal Coordinatore dell'Ufficio.
2. Servizio rischio nucleare ed ecologico: assicura la promozione ed il raccordo delle iniziative in materia di rischi ambientali e nucleari: formula programmi e direttive di indirizzo e orientamento, valutando anche scenari di crisi, per i necessari aggiornamenti dei piani di emergenza e per le esercitazioni di protezione civile; promuove studi e ricerche curando l'organizzazione, la predisposizione e la divulgazione di materiale scientifico e documentale nel campo della salvaguardia ambientale e del rischio nucleare; coordina le attività competenti nonché ogni attività volta alla predisposizione di strumenti di controllo attraverso reti di rilevamento degli inquinamenti ambientali e della radioattività; cura i rapporti con le organizzazioni scientifiche e di ricerca, con gli enti pubblici e privati che svolgono, in Italia e all'estero, attività di previsione e prevenzione nei settori di rischio di competenza partecipando, altresì, ad ogni iniziativa posta in essere da detti Enti in collaborazione con strutture omologhe di protezione civile di altri Paesi; cura l'attività di segreteria, organizzazione e coordinamento per la sezione II, settore rischio nucleare, della Commissione Grandi Rischi, per gruppi di lavoro ed altri organi collegiali operanti in materia di inquinamento e radioattività; in caso di emergenza provvede all'individuazione degli idonei organi di consulenza scientifica, in materia ecologica e nucleare, e partecipa con propri funzionari ai sopralluoghi che si rendessero necessari, unitamente agli esperti della II sezione della Commissione Grandi Rischi.
3. Servizio rischi da incendi, da attività civili, industriali, artigianali e da trasporto: assicura la promozione ed il raccordo delle iniziative in materia di rischi da incendi, da attività civili, industriali, artigianali e da trasporto; formula programmi e direttive di indirizzo ed orientamento, valutando anche scenari di crisi, per i necessari aggiornamenti dei piani di emergenza e per le esercitazioni di protezione civile; promuove studi e ricerche curando l'organizzazione, la predisposizione e la divulgazione di materiale scientifico e documentale nei campi di propria competenza; coordina le attività tecnico-scientifiche svolte in materia dagli Enti competenti nonché ogni attività volta alla predisposizione di strumenti di controllo dei rischi; cura i rapporti con le organizzazioni scientifiche di ricerca e con enti pubblici e privati che svolgono, in Italia e all'estero, attività di previsione e prevenzione nei settori di rischio di competenza, partecipando, altresì, ad ogni iniziativa posta in essere da detti Enti in collaborazione con strutture omologhe di protezione civile di altri Paesi; cura l'attività di segreteria, organizzazione e coordinamento per la Commissione Grandi Rischi - Sezione V, settore rischio chimico - industriale ed ecologico, per la Commissione Grandi Rischi - Sezione IV, settore rischio trasporti, per il Gruppo nazionale rischio chimico-industriale ed ecologico del C.N.R. e per gli Organi collegiali operanti nell'ambito del Dipartimento. In caso di emergenza provvede all'individuazione degli idonei organi di consulenza scientifica nelle materie di competenza; partecipa con propri funzionari ai sopralluoghi che si rendessero necessari, unitamente agli esperti delle sezioni V e VI della Commissione Grandi Rischi, del Gruppo nazionale rischio chimico, industriale ed ecologico del C.N.R.
4. Servizio rischio idrogeologico: assicura la
promozione ed il raccordo delle iniziative in materia di movimenti franosi,
alluvioni, valanghe, inquinamenti e crisi idriche, dighe e invasi e formula
programmi, direttive di indirizzo ed orientamento, valutando anche scenari di
crisi per i necessari aggiornamenti dei piani di emergenza e per le
esercitazioni di protezione civile; attiva studi e ricerche curando
l'organizzazione, la predisposizione e la divulgazione di materiale scientifico
e documentale nei campi di propria competenza; coordina le attività
tecnico-scientifiche svolte in materia dagli Enti competenti nonché ogni
attività volta alla predisposizione di strumenti di controllo dei rischi; cura
il rapporto con le organizzazioni scientifiche e di ricerca, con gli enti
pubblici e privati che svolgono, in Italia e all'estero, attività di previsione
e prevenzione nei settori di rischio di competenza, partecipando altresì, ad
ogni iniziativa posta in essere da detti Enti in collaborazione con strutture
omologhe di protezione civile e di altri Paesi; cura l'attività di segreteria,
organizzazione e coordinamento per la IV sezione - rischio idrogeologico - della
Commissione Grandi Rischi, per il Gruppo nazionale di difesa dalle catastrofi
idrogeologiche del C.N.R., per gruppi di lavoro ed altri organi collegiali
operanti nell'ambito del Dipartimento; in caso di emergenza provvede
all'individuazione degli idonei organi di consulenza scientifica nelle materie
di competenza; partecipa con propri funzionari ai sopralluoghi che si rendessero
necessari, unitamente agli esperti della IV sezione della Commissione Grandi
Rischi e del Gruppo nazionale di difesa dalle catastrofi idrogeologiche del
C.N.R.
5. Servizio rischio sismico e vulcanico: assicura la
promozione ed il raccordo delle iniziative in materia di rischi sismici e
vulcanici; formula programmi e direttive di indirizzo ed orientamento, valutando
anche scenari di crisi, per i necessari aggiornamenti dei piani di emergenza e
per le esercitazioni di protezione civile; promuove studi e ricerche curando
l'organizzazione, la predisposizione e la divulgazione di materiale scientifico
e documentale nei campi sismologico e vulcanologico; coordina le attività
tecnico-scientifiche svolte in materia dagli Enti competenti nonché ogni
attività volta alla predisposizione di strumenti di controllo dei rischi di
competenza; cura i rapporti con le organizzazioni scientifiche e di ricerca, con
gli enti pubblici e privati che svolgono, in Italia e all'estero, attività di
previsione e prevenzione nei settori di rischio di competenza partecipando,
altresì, ad ogni iniziativa posta in essere da detti Enti in collaborazione con
strutture omologhe di protezione civile di altri Paesi; cura l'attività di
segreteria, organizzazione e coordinamento per la Commissione Grandi Rischi -
sezione I, settore rischio sismico, per la Commissione Grandi Rischi - sezione
III, settore rischio vulcanico, per il Gruppo nazionale di difesa dei terremoti
del C.N.R., per il Gruppo nazionale per la vulcanologia del C.N.R. e per i
Gruppi di lavoro ed altri organi collegiali operanti nell'ambito del
Dipartimento; in caso di emergenza provvede all'individuazione degli idonei
organi di consulenza scientifica nelle materie di competenza e partecipa con
propri funzionari ai sopralluoghi che si rendessero necessari, unitamente agli
esperti delle sezioni I e III della Commissione Grandi Rischi nonché dei Gruppi
nazionali per la difesa dai terremoti e vulcanologico del C.N.R.
Le
competenze dell'Ufficio Emergenze sono così ripartite:
1. Servizio Coordinamento: promuove e coordina
l'attività di tutti i settori funzionali dell'Ufficio (Sanità - Trasporti -
Mezzi e Materiali - Difesa Civile - Informatica - Volontariato - nonché i Centri
Operativi), indicendo, ove occorra, anche periodiche riunioni tra i responsabili
dei settori medesimi; formula direttive di natura tecnica ed amministrativa per
la gestione del personale del Dipartimento al fine di assicurare l'operatività
degli Uffici al verificarsi dell'emergenza; costituisce, su disposizione del
Ministro, nuclei di intervento destinati ad operare in Italia ed anche
all'estero; tratta tutte le materie non rientranti nelle competenze delgi altri
Servizi nonché quelle affidate di volta in volta dal Coordinatore dell'ufficio.
2. Servizio Coordinamento Soccorsi: convoca l'EMERCOM,
attiva, tramite il CE.SI., le componenti di protezione civile che assicurano il
pronto intervento e l'assistenza alle popolazioni colpite da calamità; coordina,
d'intesa con le Amministrazioni interessate, l'attuazione dei piani di
emergenza, compresi quelli relativi ai trasporti, all'utilizzazione delle
risorse e dei mezzi, anche di volontariato; attua le ordinanze del Ministro
concernenti il pronto intervento e l'assistenza; cura i rapporti con le varie
componenti nazionali ed internazionali di protezione civile e mantiene i
collegamenti con gli organismi scientifici che svolgono attività di
sorveglianza, sui fenomeni calamitosi; studia i risultati delle esperienze di
organizzazioni di protezione civile di altri Paesi, acquisendo e classificando
la relativa documentazione; cura in collegamento con il Ministero dell'Interno
la gestione del Sistema Mercurio, indirizza l'attività delle Regioni in materia
di preparazione all'emergenza (ed impulso all'attività dei Comitati regionali).
3. Servizio interventi straordinari: predispone gli
atti relativi agli interventi straordinari del Ministro, intesi a fronteggiare
situazioni di emergenza, cura ogni attività connessa alle richieste di
interventi volti a fronteggiare situazioni di emergenza idrica e di inquinamento
e bonifica ambientale formalizzando anche i relativi provvedimenti.
4. Servizio pianificazione e attività addestrative:
coordina le pianificazioni delle Amministrazioni centrali e periferiche;
predispone piani di emergenza per zone del territorio esposte a particolare
rischio; pianifica tempi e modi dell'afflusso degli uomini e mezzi di tutte le
componenti di protezione civile per il soccorso e l'assistenza alle popolazioni
colpite da calamità; studia le problematiche connesse alle pianificazioni di
emergenza; organizza le esercitazioni di protezione civile.
5. Servizio materiali e mezzi per l'emergenza: studia
tutte le problematiche concernenti i mezzi speciali e le tecnologie di
emergenza; provvede al censimento, alla gestione e alla movimentazione dei beni
mobili della protezione civile nonché all'approvvigionamento di mezzi e
materiali d'emergenza; programma i centri mobili d'emergenza (treni d'emergenza,
campi base, ecc.); effettua le relative ispezioni.
6. Servizio Difesa Civile: studia tutte le
problematiche inerenti la difesa civile; cura i rapporti con gli organi della
N.A.T.O.; cura la cooperazione civile-militare; organizza le esercitazioni
nazionali ed internazionali di difesa civile.
7. Servizio emergenza sanitaria: attua il piano di
emergenza sanitaria nazionale; assicura la Vice-presidenza e Segreteria della
Commissione Sanitaria Tecnico-Scientifica; cura i rapporti nazionali ed
internazionali con gli enti ed istituti preposti alla tutela sanitaria della
popolazione.
8. Servizio per il Centro Polifunzionale: provvede a
tutti i compiti relativi alla gestione, amministrazione e funzionamento delle
infrastrutture e delle attrezzature del Centro stesso, cura le attività connesse
alla gestione dei beni mobili della Protezione Civile.
9. Centro Situazioni (CE.SI.): riceve e valuta le
notizie riguardanti gli eventi calamitosi e risolve direttamente, ove possibile,
i problemi inerenti ai primi soccorsi; in caso di dichiarata emergenza, si
trasforma in centro operativo, integrato da altri Ufficiali e funzionari
designati dal Dipartimento e da altri Enti, articolandosi anche in settori
funzionali.
10. Centro Operativo Aereo Unificato (C.O.A.U.):
coordina l'impiego degli aeromobili comunque resi disponibili per il concorso
aereo delle attività di protezione civile sia in ambito nazionale sia
all'estero; coordina l'intervento dei mezzi aerei resi disponibili dalla
Amministrazione della Difesa e dell'Agricoltura e Foreste per il concorso aereo
alla lotta contro gli incendi boschivi; nei casi di maxi emergenza opera con
propri rappresentanti presso il Centro Situazioni con il compito di richiedere e
coordinare l'esecuzione di missioni aeree nel quadro della pianificazione dei
trasporti di emergenza nonché la ricognizione e il controllo delle aree
disastrate.
11. Centro Operativo Emergenza in Mare (C.O.E.M.):
provvede alla gestione operativa dell'emergenza in caso di attivazione del
"Piano di pronto intervento nazionale per la difesa del mare e delle zone
costiere dagli inquinamenti da idrocarburi o da altre sostanze nocive",
approvato con D.M. 5 aprile 1989; coordina l'attività di soccorso ad aerei in
mare svolte dalle Prefetture competenti in prossimità di aeroporti costieri; nei
casi di maxi emergenza opera, nell'ambito del Centro Situazioni, con il compito
di coordinare, d'intesa con il Ministero della Difesa, l'impiego della nave S.
Marco e di altre unità similari assegnate per attività di protezione civile
nonché, d'intesa con il Ministero della Marina Mercantile, l'impiego delle navi
civili requisite o noleggiate per i trasporti d'emergenza; studia tutte le
problematiche connesse all'inquinamento marino cagionato da idrocarburi e da
altre sostanze nocive; cura i rapporti con enti ed organismi nazionali ed
internazionali operanti in materia; presiede e coordina l'attività del Comitato
tecnico-scientifico di cui al D.M. 8 novembre 1989.
Le competenze
dell'Ufficio Opere Pubbliche di Emergenza sono così ripartite:
1. Servizio Coordinamento: promuove e coordina
l'attività di tutti i settori funzionali dell'Ufficio, indicendo, ove occorra,
anche periodiche riunioni tra i responsabili dei settori medesimi; assicura lo
svolgimento dei compiti straordinari previsti per il personale dell'Ufficio nel
documento "Organizzazione del Dipartimento della protezione civile in caso di
emergenze"; tratta tutte le materie non rientranti nelle competenze degli altri
servizi nonché quelle affidate, di volta in volta, dal Coordinatore
dell'Ufficio.
2. Servizio terremoti e bradisismi: coordina e
organizza le operazioni di rilevamento dei danni causati da eventi sismici,
avvalendosi anche degli Istituti di ricerca (G.N.D.T. e I.N.G.); elabora su
mandato legislativo le direttive tecnico-amministrative attinenti gli interventi
di ripristino del patrimonio edilizio pubblico e privato danneggiato da eventi
sismici; acquisisce i dati concernenti le richieste finanziarie, relative al
ripristino del patrimonio edilizio e delle infrastrutture danneggiate, prodotte
dagli Enti interessati (comuni, provincie, regioni, comunità montane enti dello
Stato, ecc.); formula i piani di spesa nell'ambito degli stanziamenti disposti
da apposite leggi; predispone gli atti di assegnazione dei fondi agli Enti
territoriali sopra citati; coordina le attività di controllo delegate ad uffici
regionali; coordina le attività di prevenzione sismica svolte a seguito di
appositi stanziamenti e finalizzate all'adeguamento sismico del patrimonio
edilizio ricadente in zone soggette ad alto rischio, avvalendosi, eventualmente,
dell'apporto tecnico-scientifico di istituti di ricerca.
3. Servizio dissesti idrogeologici: sovrintende
all'attuazione degli interventi per la difesa del suolo e per l'eliminazione del
pericolo incombente dovuto a dissesti idrogeologici; esamina le richieste
avanzate da Regioni, Enti locali ed altre Pubbliche amministrazioni in merito
alle soluzioni tecniche e alle esigenze economiche relative ai singoli
interventi; elabora normative per l'attuazione di detti interventi; definisce
gli interventi di ripristino dei beni colpiti da eventi calamitosi di settore.
4. Servizio emergenze idriche e delle acque: acquisisce
dati e notizie relative alla situazione delle reti idriche e della gestione
delle acque sul territorio nazionale; esamina e valuta le richieste avanzate da
Regioni, Enti locali ed altre Pubbliche amministrazioni in merito alle soluzioni
tecniche e scientifiche, prospettate da enti di ricerca pubblici e privati e da
operatori del settore, finalizzate ad interventi di emergenza; definisce gli
interventi da attuare, elaborando, ove necessario, la normativa di settore.
5. Servizio calamità meteorologiche: acquisisce dati e
notizie in merito agli eventi calamitosi determinati da situazioni
meteorologiche; esamina e valuta le richieste prospettate da Regioni, Enti
locali ed altre Pubbliche amministrazioni in merito agli interventi di
ripristino dei beni colpiti dagli eventi calamitosi di settore.
6. Servizio vigilanza e controllo lavori: acquisisce ed
esamina dati e notizie concernenti l'attuazione degli interventi disposti dal
Dipartimento; vigila sull'esecuzione di detti interventi, in modo diretto o con
la collaborazione di organi tecnici regionali, degli enti locali e di altre
pubbliche amministrazioni, esaminando, ove occorra, anche gli atti delle
commissioni di collaudo, nominate dal Dipartimento, delle quali cura la
predisposizione delle note di incarico e degli altri adempimenti connessi.
Le
competenze dell'Ufficio Affari Generali, Documentazione e Volontariato sono così
ripartite:
1. Servizio Coordinamento: promuove e coordina
l'attività di tutti i settori funzionali dell'ufficio, indicendo, ove occorra,
anche periodiche riunioni tra i responsabili dei settori medesimi; assicura lo
svolgimento dei compiti straordinari previsti per il personale dell'Ufficio, nel
documento "Organizzazione del Dipartimento della protezione civile in caso di
emergenze"; tratta tutte le materie non rientranti nelle competenze degli altri
servizi nonché quelle affidate, di volta in volta, dal Coordinatore
dell'Ufficio.
2. Servizio Affari Generali: assicura il coordinamento
amministrativo fra gli uffici, risolvendo anche eventuali conflitti di
competenze tra i medesimi; cura la ricezione di tutta la corrispondenza in
arrivo e provvede alla relativa assegnazione agli Uffici; mantiene i rapporti
con le organizzazioni sindacali che oprano nell'ambito della Presidenza e si
occupa della contrattazione decentrata: predispone la relazione annuale al
Parlamento sullo stato della Pubblica Amministrazione; tratta i progetti F.I.O.
3. Servizio Formazione, Documentazione e Biblioteca:
organizza e coordina le attività di formazione svolte nell'ambito del
Dipartimento; cura l'acquisizione anche tramite l'Ufficio Stampa, di servizi
filmati, video magnetici, fotografici, ivi compresi quelli relativi alle
esercitazione di protezione civile, provvedendo alle opportune sistemazioni ed
utilizzazioni; cura la raccolta di pubblicazioni prodotte dal Dipartimento o da
altri enti sia per le scuole che per le altre istituzioni; cura la pubblicazione
di un periodico - d'intesa con l'Ufficio Stampa - del Dipartimento della
Protezione Civile; recepisce e conserva la documentazione riguardante tutte le
attività di protezione civile; cura l'acquisizione di volumi e documenti anche
di carattere internazionale.
4. Servizio Volontariato: individua e forma i gruppi,
le associazioni, gli enti e gli organismi di volontariato di protezione civile;
cura i rapporti con gli stessi ed assicura il raccordo con il Comitato di
volontariato di protezione civile per l'espletamento delle attività ad esso
attribuite; istruisce le pratiche per le attività di formazione dei gruppi di
volontarito da effettuare nel Centro Polifunzionale di Castelnuovo di Porto;
provvede agli adempimenti normativi ed amministrativi sull'impiego dei
volontari; diffonde la cultura del volontariato di protezione civile; avvia e
cura studi comparati sulla legislazione del volontariato in altri Paesi.
5. Centro Applicazione Studi Informatici (C.A.S.I.):
provvede all'automazione dei processi operativi e gestionali degli Uffici, alla
gestione ed allo sviluppo del sistema informatico centrale; fornisce, al
verificarsi di un'emergenza, il supporto informatico richiesto dall'evento;
provvede alla individuazione dei nuovi sistemi informativi elaborati da enti
nazionali ed internazionali, nonché allo sviluppo e alla gestione della rete
telematica del Dipartimento; svolge, in collaborazione con gli uffici ed i
centri, attività di analisi e progettazione di sistemi informativi; garantisce
il collegamento con banche dati esterne; cura la formazione nel settore,
inquadra ed armonizza le richieste degli Uffici e dei Centri, nel contesto del
sistema informatico centrale, dei sistemi esterni, della rete telematica e dei
sistemi locali, valutandone la fattibilità tecnico-amministrativa; cura i
rapporti con l'Ufficio per l'Informatica e la Telematica (U.I.T.) della
Presidenza del Consiglio.
6. Centro Telecomunicazioni di Protezione Civile: cura
l'esercizio e la manutenzione del sistema di telecomunicazioni ordinarie del
Dipartimento; assicura i collegamenti d'emergenza con aree di crisi sul
territorio nazionale ed estero; cura l'adeguamento e il potenziamento dei mezzi
di telecomunicazione del Dipartimento attraverso la promozione di lavori di
ampliamento e ammodernamento delle reti esistenti e l'elaborazione della
pianificazione operativa e delle direttive dell'impiego relative all'intero
settore delle Telecomunicazioni; cura l'addestramento del personale TLC;
organizza e dirige le esercitazioni tecniche e operative di settore; assicura la
consulenza in materia di telecomunicazioni ed elettronica per la protezione
civile a favore di tutti gli Uffici del Dipartimento e delle Amministrazioni ed
Enti che concorrono all'attuazione del servizio nazionale di protezione civile;
assicura il coordinamento ed il controllo delle reti d'emergenza realizzate da
altri organismi per le esigenze proprie della protezione civile; assicura la
partecipazione a commissioni, comitati e gruppi di lavoro interni,
interministeriali e internazionali nonché a corsi di insegnamento in materia di
protezione civile.
Le competenze dell'Ufficio Organizzazione Affari
Amministrativi e finanziari sono così ripartite:
1. Servizio Coordinamento: promuove e coordina le
attività di tutti i settori funzionali dell'ufficio, indicendo, ove occorra,
anche periodiche riunioni tra i responsabili dei settori medesimi; emana
direttive interne e di raccordo dei vari servizi dell'ufficio; promuove studi
volti ad ottimizzare le procedure tecnico-contabili; cura gli affari speciali di
natura tecnico-amministrativa non attribuibili istituzionalmente agli altri
uffici e/o servizi; assicura lo svolgimento dei compiti straordinari previsti,
per il personale dell'ufficio, nel documento "Organizzazione del Dipartimento
della protezione civile in caso di emergenze"; adempie a tutti i compiti che di
volta in volta gli vengono affidati dal coordinatore dell'ufficio.
2. Servizio Organizzazione: provvede all'organizzazione
e alle attività strumentali al funzionamento del Dipartimento, agli affari
relativi al personale comprese le materie concernenti il trattamento economico e
la liquidazione delle competenze, alla gestione e manutenzione dei beni e
servizi, anche informatici, facenti carico ai capitoli di bilancio, fatte salve
le attribuzioni del C.A.S.I. e del Servizio attività contrattuali.
Il
CONSEGNATARIO che opera alla dipendenza funzionale della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, esegue, nell'ambito del Servizio Organizzazione i
compiti di cui al D.P.R. 30 novembre 1979, n. 718.
3. Servizio Affari Amministrativi e Finanziari:
provvede agli atti contabili e di gestione dei capitolo di bilancio,
all'approntamento dei titoli di spesa, alla rendicontazione, ai rapporti con gli
organi finanziari e di controllo dello Stato.
Il CASSIERE che opera alla
dipendenza funzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, esegue,
nell'ambito del Servizio Affari Amministrativi e Finanziari i compiti di cui l
D.P.R. 30 novembre 1979, n. 718.
4. Servizio attività contrattuali: cura
l'attività contrattuale, l'approvvigionamento di beni e servizi con oneri a
carico dei capitoli di bilancio e la liquidazione delle relative
spese.
L'UFFICIO ROGANTE assolve, nell'ambito del Servizio attività
contrattuali, le attribuzioni ed i compiti di cui alla legge e al regolamento
della Contabilità Generale dello Stato.
Segreteria Generale di Coordinamento:
coadiuva il Capo del Dipartimento nell'attività di organizzazione e direzione
del Dipartimento stesso; svolge, secondo le direttive del Capo del Dipartimento,
ogni forma di coordinamento dell'attività dei diversi settori del Dipartimento,
nonché ogni attività programmatoria e di impulso in materia di protezione
civile; svolge ogni attività di studio, di consulenza e ricerca che si renda
necessaria per la funzionalità del Dipartimento.
Con successivo ordini di
servizio a cura dei coordinatori degli Uffici potranno essere, ove occorra,
ulteriormente dettagliate le attribuzioni dei Servizi e della Segretaria di
coordinamento con l'articolazione dei medesimi in omogenei settori
funzionali.
Roma, lì 27 aprile 1992