IN CASA
 
Folgorazione
Ustioni
Distorsioni
Lussazioni
Fratture
Piccole ferite
 
FOLGORAZIONE
 
 
Chiunque soccorra un infortunato, soprattutto vittima di una folgorazione, deve mettere in atto lo schema di comportamento noto con la sigla P.A.S.
" Proteggere prima se stessi e poi l'infortunato.
" Avvertire il Sistema di soccorso o richiedere l'appoggio di ulteriori mezzi o professionisti (Vigili del Fuoco, Forze dell'Ordine, ecc.).
" Soccorrere nei limiti delle proprie capacità.
Ricordiamo che acqua e metalli sono ottimi conduttori di elettricità, mentre carta, gomma e legno hanno proprietà isolante.

COSA FARE?
1. STACCARE LA SPINA o, se è a portata di mano, l'interruttore generale della corrente.
2. Staccare il folgorato dalla fonte di corrente aiutandosi con un bastone (o un manico di scopa o una sedia di legno) e appoggiandosi su una superficie asciutta e isolante.
3. Controllare le funzioni vitali del folgorato in quanto la corrente elettrica è in grado di interferire sull'attività cardiaca e, a volte, di arrestarla. Inoltre è risaputo che una forte scarica elettrica rappresenta una delle cause dell'arresto respiratorio.
4. Medicare eventuali ustioni della pelle che è stata a contatto con la fonte della folgorazione

 
 
USTIONI torna su
 
 

Troppe volte si verificano ustioni facilmente evitabili se si fossero applicate elementari norme di sicurezza.

NORME DI PREVENZIONE

" In cucina, sui fornelli, sistemare le pentole in posizione stabile, per evitare che, con un piccolo urto, l'acqua bollente si rovesci.
" Non girare MAI la manopola del gas prima di avvicinare al fornello la fiamma di accensione.
" Evitare di avvicinarsi ai fornelli con vestiti svolazzanti e infiammabili (ad esempio nylon).
" Non avvicinare MAI dei contenitori di liquidi infiammabili (ad esempio alcool, benzina, smacchiatori) ai fuochi accesi di camini, stufe e fornelli.
" Non usare alcool o benzina per facilitare l'accensione della stufa o del focolare.

GRAVITA' DELLE USTIONI

Le ustioni vengono classificate in base alla loro gravità:
USTIONI DI PRIMO GRADO con arrossamenti dovuti alla dilatazione dei capillari sanguigni (possono essere provocate anche da un'eccessiva esposizione al sole)
USTIONI DI SECONDO GRADO con formazione di vesciche
USTIONI DI TERZO GRADO con fenomeni di necrosi (morte dei tessuti).Se le ustioni coprono il 30 % della superficie del corpo, c'è il rischio di morte.

NORME DI PRONTO SOCCORSO
" Se l'ustione è causata dal fuoco bisogna intervenire con coperte di lana per spegnerlo, togliere gli indumenti all'infortunato senza strapparli dove essi aderiscono alla cute, ma tagliandoli attorno. In caso di piccole scottature, coprire la parte colpita con ghiaccio o acqua fredda ed usare poi garza sterile e soluzioni oleose ( anche olio da cucina) o pomate antinfiammatorie con sostanze anestetiche. Se le ustioni sono estese, è bene ricorrere subito alle cure mediche. Le ustioni provocano uno stato di anormalità in tutto il corpo: conseguenze gravi possono essere il blocco renale e la perdita di proteine del sangue, evento che richiede una immediata trasfusione.
" Se le ustioni sono dovute a sostanze chimiche (acidi, soda caustica..) lavare la parte colpita abbondantemente per eliminare la sostanza nociva e poi trattarla con sostanze antagoniste.
" Per l'ingestione di liquidi o di sostanze troppo calde, bere subito, piano piano, sorsi di latte freddo.

 
 
LUSSAZIONI e DISTORSIONI torna su
 
 


Le articolazioni mobili mantengono una loro stabilità grazie a muscoli, tendini, legamenti.
Se i capi articolari, di solito in seguito ad un trauma, perdono la loro reciprocità, ovvero oltrepassino il limite della loro estensione articolare, l'articolazione andrà incontro a LUSSAZIONE, se la perdita dei rapporti articolari è stabile nel tempo, oppure alla DISTORSIONE, se la perdita è momentanea (pochi decimi di secondo, ma sufficienti a determinare un danno).
COSA FARE?
In entrambi i casi occorre:
1. Applicare il ghiaccio al fine di attenuare il dolore e contenere il gonfiore.
2. Immobilizzare l'articolazione interessata.
3. Rivolgersi comunque al Pronto Soccorso, meglio se specializzato in ortopedia e traumatologia.
Le distorsioni della caviglia (tibio-tarsiche), tra l'altro molto frequenti, possono essere trattate precocemente con una fasciatura rigida, ma non troppo stretta, che deve essere applicata cominciando dal piede, appena al di sotto le dita, e terminando appena sotto al ginocchio.

 
 
FRATTURE torna su
 
 

Impedire che il ferito si muova e provvedere subito all'immobilizzazione provvisoria che deve evitare lo spostamento dei monconi di frattura.
L'immobilizzazione ideale si ottiene avendo a disposizione:
a)due assicelle di lunghezza sufficiente a comprendere tutto il segmento di arto interessato e soprattutto le due    articolazioni al di sopra e al di sotto della frattura.
b)materiale morbido ( stoffa,cotone idrofilo) con cui rivestire le assicelle, da porre ai lati dell'arto fratturato .
c)mezzi per legare non strettamente il tutto (cinture, cravatte ecc.)
d)rivolgersi, anche in questo caso, al Pronto Soccorso.

 
IN CASO DI PICCOLE FERITE torna su
 

Qualsiasi ferita, anche piccola, è fonte di infezione. Attraverso di essa possono penetrare microbi pericolosi per la salute dell'organismo, come quello del tetano. E' opportuno, quindi, disinfettarla; ma bisogna, prima, lavarsi le mani. La ferita va lavata con acqua e sapone, poi trattata con acqua ossigenata o con disinfettanti non alcoolici e non iodati (quelli che non bruciano). La ferita va poi protetta con garza sterile, evitando l'uso di polveri, cotone o pomate. Ad ogni piccola ferita, specie se profonda, è bene accertarsi se l'infortunato è ancora immunizzato da una precedente vaccinazione antitetanica. Nel dubbio sarà il medico a decidere per un'eventuale iniezione di siero antitetanico.