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VARIE
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| Con il termine epistassi si intende un'emorragia nasale. Il paziente colto da epistassi è spesso molto agitato e quindi, va subito tranquillizzato; bisogna poi farlo sedere, invitarlo a soffiarsi il naso per liberare le narici dai coaguli e fargli reclinare il capo in avanti, (non indietro!), poi, con garza e fazzoletto stringere con forza, con l'indice ed il pollice, le parti molli del naso. E' opportuno che il paziente non si esponga al sole, che si alimenti con cibi non esageratamente caldi, che non si lavi il viso con acqua calda. | ||
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COLPO DI CALORE torna
su
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| Vista la stagione in corso, in questo numero tratteremo le
ustioni provocate dall'esposizione troppo prolungata al sole, comunemente
dette insolazioni, ed alle loro conseguenze. L'eccessiva esposizione ai raggi solari senza adeguata protezione provoca un'arrossamento dell'epidermide eventualmente associata ad un lieve edema; si accelera inoltre il naturale invecchiamento della pelle ed in particolari casi, si possono formare tumori della pelle stessa (melanomi). L'aumento della temperatura corporea e la perdita di liquidi tramite la sudorazione possono provocare un'alterazione dello stato di coscienza fino alla sua perdita (svenimento). I danni alla pelle possono essere semplicemente evitati con l'utilizzo di adeguate creme protettive in commercio. Se, nonostante una corretta prevenzione, dovesse insorgere il tipico arrossamento occorrerà idratare la pelle con idonee creme al fine di evitare fastidiose desquamazioni della stessa. Nel caso di alterazioni dello stato di coscienza occorrerà accompagnare la persona in un luogo ombreggiato, fresco e ventilato, farla sedere e idratarla somministrando a piccole dosi acqua fresca e non "ghiacciata". In caso di perdite di conoscenza, dovute all'insorgere di uno stato d'ipotensione da un'elevata perdita di liquidi, si procederà con le normali manovre di soccorso del caso vale a dire: trasporto della persona in luogo fresco e ventilato, distensione a terra della stessa e sollevamento delle gambe per permettere al sangue di raggiungere le zone "nobili" del corpo.Ciò normalmente è sufficiente a far superare il "colpo di calore"; se non bastasse bisogna allertare il 118. (D.F./S.C.) |
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