Lesioni da meduse.

Primo soccorso   di Joseph W Burnett, M. D.

Un incontro doloroso con una medusa può avvenire a sorpresa. Ma è importante identificare l'animale per un efficace intervento. Se non si riesce a farlo, si dovrebbe provare a fare un disegno della medusa, annotare il luogo dell'incontro, l'ora, la temperatura e lo condizioni climatiche in cui è avvenuto.Questi particolari sono importanti per l'identificazione di alcune specie.

Primo Soccorso.
  • Indipendentemente dal tipo di medusa, alcune azioni sono da farsi immediatamente
  • Controllare le funzioni vitali, l'ABC ed iniziare la CPR, se necessario.
  • Tranquillizzare la vittima. Le lesini da medusa possono essere molto dolorose, il dolore e lo stress possono stimolare l'attività muscolare ed il veleno può, così, circolare maggiormente nell'organismo. Può essere necessario somministrare farmaci analgesici.
  • Trattare le lesioni. Le meduse rilasciano nematocisti, che provocano dolorose lesioni, ne possono restare anche molte sulla pelle delle vittime, che, se non rimosse o neutralizzate, continueranno ad aprirsi ed urticare, specie se vengono toccate o strofinate.
  • Applicare aceto o una miscela al 50 percento di acqua e bicarbonato.

Questi rimedi, se pure importanti, non sempre bastano a fermare il dolore ed il gonfiore. Quando il filamento urticante delle nematocisti è già penetrato nella cute, i rimedi esterni possono essere poco efficaci. Può essere necessario un intervento medico, per identificare eventuali reazioni immunitarie o il tipo di medusa, attraverso l'esame microscopico delle nematocisti. Il rischio di reazioni cutanee può essere diminuito con preparati specifici, iniezioni cortisoniche, antiistaminici e lozioni anti-pruriginose. Le meduse sembrano preferire alcune spiagge, specialmente in Australia, dove sono anche state poste barriere per impedirne l'accesso.Queste barriere a rete sono efficaci per gli adulti, ma consentono il passaggio degli individui giovani e delle forme larvali, per cui non rappresentano una sicurezza assoluta.  

Consigli utili  

Dr Josepli Burnett e Dr. Paul Auerbach Si contano più di 50 milioni di punture di medusa ogni anno nel mondo. Molte potrebbero essere evitate, obbedendo ai segnali di pericolo spesso esposti sulle coste più pericolose.Le regioni più pericolose sono quelle Indo-Pacifiche, ma le meduse sono comuni anche sulle coste degli Stati Uniti, specialmente in Florida,nel mese di Gennaio.

Esistono almeno tre specie di meduse potenzialmente letali

  1. La Caravella Portoghese, nel Mare Atlantico;
  2. Le Cubo Meduse (3 specie), nella regione Indo-Pacifica, dall'Austraha a Okinawa, sulle coste del Texas e del Golfo del Messico;
  3. La Stomolphus Nomuri, in Cina, nel Mar Giallo.

Ma ci sono almeno altre 10 specie capaci di provocare lesioni anche gravi. La reazione dipende dal numero e dalla potenza delle punture.

Nonostante la possibilità di attacchi letali, vengono registrati solo due casi mortali ogni anno, in media, soprattutto a carico di bambini. Altri individui a rischio sono gli anziani ed i pazienti immuno-depressi..  

Il primo soccorso immediato è essenziale.Controllare sempre VABC, rassicurare la vittima, rimuovere i tentacoli visibile e sciacquare la zona colpita. Analgesici orali possono aiutare a controllare il dolore. Il comune aceto bianco può essere utile a neutralizzare le nematocisti ancora presenti ed attive  

Non si sono reazioni di sensibilizzazione reciproca fra veleno di insetti, in particolare api, e quello delle meduse. L’allergia al veleno delle api non predispone a reazioni allergiche in caso di puntura da meduse e viceversa. 

I sub dovrebbero tenere presente che esistono altre creature urticanti, come anemoni, coralli, per non considerare la possibilità di punture da razze, ricci, stelle marine. Tutte queste creature possono provocare reazioni anche serie. Evitate di toccarle o disturbarle; cercate di conoscere le forme di vita marina potenzialmente pericolose.  

Le nematocisti non sono in grado di penetrare attraverso una muta di neoprene o di lycra, ma è importante ricordare di sciacquare bene questi indumenti dopo un'immersione in acque infestate, per il rischio di nernatocisti residue ancora attive.

 
   
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